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Numero 4 Ottobre 2018

Depressione Volume 2

Esperienza clinica sull’utilizzo dell’associazione nutraceutica (S-Adenosil-Metionina + N-Acetil-Cisteina + Acido Folico) nella gestione della depressione maggiore di grado lieve nel bambino e nell’adolescente

Villafranca A, Fantozzi P, Tacchi A, Pfanner C, Inguaggiato E, Masi G

IRCCS Fondazione Stella Maris, Calambrone, Pisa

INTRODUZIONE

I disturbi depressivi sono una condizione clinica relativamente frequente in età evolutiva. Dati epidemiologici sulla popolazione generale, sia in USA che in Europa, indicano una prevalenza dell’1-2% nei bambini e del 4% negli adolescenti (Avenevoli et al., Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry 2015), con una prevalenza di forme lievi e moderate, mentre le forme gravi rappresenterebbero circa il 30%. Tali forme più lievi, spesso associate a manifestazioni di ansia, possono comunque comportare una significativa interferenza sull’adattamento scolastico, familiare e sociale (American Psychiatric Association, 2013).
I farmaci antidepressivi inibitori selettivi della serotonina (SSRI), in particolare la fluoxetina, sono supportati per la loro efficacia nel trattamento della depressione del bambino e dell’adolescente (TADS Team, JAMA 2004). La fluoxetina è anche l’unico ad avere indicazione in scheda tecnica per soggetti di età superiore a 8 anni con depressione di entità moderata o grave che non abbiano risposto a un precedente intervento psicoterapeutico e rappresenta pertanto la prima scelta nel trattamento farmacologico della depressione dell’età evolutiva. Recenti timori sono stati espressi circa la possibilità che i trattamenti con antidepressivi possano favorire l’emergere di ideazione o comportamenti suicidari in bambini e adolescenti. Non esistono invece indicazioni per il trattamento farmacologico della depressione lieve.
Interventi psicoeducativi, psicoterapeutici individuali (a vario orientamento) e familiari risultano essere utili per il trattamento della depressione lieve e rappresentano comunque la prima opzione terapeutica. Non sempre tuttavia tali interventi possono essere erogati con facilità dal SSN e non sempre sono efficaci in tempi rapidi.
Negli ultimi decenni si è sviluppato un crescente interesse nei confronti di strategie di intervento basate sull’utilizzo di integratori alimentari (nutraceutici), soprattutto in età evolutiva. La S-Adenosil-Metionina (SAMe), un coenzima coinvolto nella biosintesi di svariati ormoni e neurotrasmettitori, ha ricevuto supporti empirici di efficacia nel trattamento della depressione nell’adulto (De Berardis et al., CNS Neurol Disord Drug Targets 2016) in alternativa o in associazione con altri antidepressivi e in assenza di effetti collaterali. Sembrano mancare, al momento, studi analoghi nell’età evolutiva.
Studi sull’adulto suggeriscono che anche l’utilizzo di folati (Owen, Drugs Today 2013) possa rappresentare un ulteriore utile supplemento terapeutico in pazienti con depressione maggiore, efficace e ben tollerato (Papakostas et al., Can J Psychiatry 2012), anche in aggiunta a terapia con SSRI (Resler et al., Neuroimmunomodulation 2008). In bambini e adolescenti affetti da depressione sono stati riscontrati livelli significativamente inferiori di folati sierici (Tsuchimine et al., Psychiatry Res. 2015), inoltre, la deficienza cerebrale di folati risulta essere l’alterazione più comune in adolescenti e giovani adulti con depressione resistente al trattamento (Pan et al., Am J Psychiatry 2017).
L’N-Acetil-Cisteina (NAC) è il precursore dell’amminoacido cisteina, necessario per la sintesi di glutatione che, oltre a essere dotato di attività proneurogenetiche e antinfiammatorie, rappresenta il principale antiossidante dell’encefalo. Esistono risultati che, seppure da confermare, sembrano suggestivi per un’efficacia del NAC nel disturbo depressivo (Dean et al., Journal of Psychiatry & Neuroscience 2011; Fernandes et al., J Clin Psychiatry 2016).
L’integratore alimentare TRIADENOR® (Cod. Reg. Min 71698) è un composto contenente SAMe, NAC e acido folico ai rispettivi dosaggi di 200 mg, 500 mg e 200 mcg, già utilizzato nella pratica clinica. Al momento non sono presenti dati in letteratura, in nessuna fascia di età, riguardo l’efficacia e la tollerabilità della combinazione dei tre integratori in un’unica formulazione. Scopo dello studio retrospettivo è stato quello di valutare la nostra esperienza di trattamento con TRIADENOR® in bambini ed adolescenti con depressione lieve afferiti al nostro ospedale.

MATERIALI E METODI

Tra i circa 700 pazienti afferiti presso il Centro Riferimento Regionale per ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) dell’IRCCS Stella Maris, nel periodo compreso tra gennaio 2017 e febbraio 2018, sulla base della valutazione diagnostica di routine (colloqui clinici, test psicodiagnostici e scale standardizzate), 35 hanno ricevuto una diagnosi di disturbo depressivo maggiore di grado lieve. La valutazione clinica su cui si è basata la diagnosi comprendeva l’intervista diagnostica semistrutturata K-SADS-PL (Kaufman et al., J Am Acad Child Adolesc Psychiatry 1997; versione italiana), la Clinical Global Impression – Severity score (Guy, National Institute of Mental Health 1976), che nei soggetti inclusi era di 4 (“moderately ill”) e la Children Global Assessment Scale (Shaffer et al., Arch Gen Psychiatry 1983) che risultava superiore a 50.
Tra tali pazienti, 24 (M=20, F=4; età media di 13,2, ds 2,2, range 8-16 anni; 18 con comorbilità ADHD e trattamento con Metilfenidato stabile da almeno 3 mesi) hanno ricevuto un supplemento dietetico con integratore alimentare a base di SAMe, NAC e acido folico, per un periodo previsto di 12 settimane.

RISULTATI

Nelle prime quattro settimane, tre pazienti (12,5%) hanno presentato un peggioramento del quadro clinico depressivo, per cui il nutraceutico è stato interrotto per la necessità di un trattamento farmacologico specifico (fluoxetina). Gli altri 21 pazienti hanno invece assunto l’integratore alimentare per il periodo previsto.
Il punteggio iniziale della CGI-S era 4 (ds=0), quello finale 3.1 (ds=.89) (t=4.67, p=<.01). Dei 21 pazienti, 12 (57,1%) hanno presentato una riduzione della CGI-S, 7 (33,3%) da 4 a 3 (“minimally ill”) e 5 (23,8%) da 4 a 2 (“borderline ill”).
Il punteggio iniziale della C-GAS era 47.7 (ds=2.3), quello finale 58.8 (ds=9.9) (t=-5.5, p<.01). Dei 21 pazienti, 12 (57,1%) hanno superato la soglia dei 60, dei quali 7 (33,3%) hanno un punteggio di 65 o superiore.
Nessuno dei pazienti reclutati ha riferito effetti collaterali di rilievo. La compliance al trattamento è risultata buona, seppure alcuni ragazzi abbiano lamentato difficoltà iniziali nella deglutizione della compressa per la sua dimensione, senza comunque sospenderne l’assunzione.

CONCLUSIONI

L’utilizzo per 12 settimane di un integratore alimentare contenente SAMe, NAC e acido folico in bambini e adolescenti affetti da disturbo depressivo di grado lieve ha mostrato una buona efficacia nel miglioramento dei sintomi depressivi e del loro impatto funzionale.
Naturalmente l’esiguità del campione, così come la presenza di ADHD e di trattamento con Metilfenidato in una ampia parte del campione, limita le possibili conclusioni. Inoltre, non essendo presente in questo studio un gruppo di controllo randomizzato per l’assunzione di placebo, non è stato possibile valutare l’effetto placebo legato alla assunzione del nutraceutico. Tale aspetto appare rilevante, dato il maggiore effetto placebo nelle forme di depressione lieve (Fournier et al., JAMA 2010), che potrebbe quindi aver influito sui risultati osservati.
Pur con queste limitazioni, i nostri dati potrebbero suggerire che l’utilizzo dei nutraceutici possa rappresentare, in associazione o in alternativa con interventi psicologici o psicoeducativi, un possibile approccio per il trattamento di quadri depressivi di lieve entità, per i quali non esiste indicazione all’intervento farmacologico. Tale gestione della sintomatologia depressiva può essere più facilmente accettata da parte della famiglia e dal paziente, ed anzi può favorire la compliance ad altri interventi terapeutici.

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