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Numero 3 Febbraio 2018

Depressione Volume 1

Web based psychotherapies

Enrico Zanalda

Direttore Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale (DISM) ASL TO3 & A.O.U. San Luigi Gozaga, Collegno, Torino;
Segretario della Società Italiana di Psichiatria (SIP) 2015/18

L’utilizzo di internet nei paesi economicamente sviluppati aumenta l’accessibilità ad opportunità educative e social (Callan JA et al., Elsevier Inc 2017). Internet consente il trasferimento di contenuti digitali attraverso dispositivi elettronici che possono essere utilmente impiegati come strumenti di telemedicina (Moock JJ, Frontiers in public health 2014). Quest’ultima permette il trasferimento di immagini, informazioni e terapie; in ambito psichiatrico permette di effettuare interventi di psicoterapia sia diretti o sincroni, con lo psicoterapeuta in Videoconferenza (VC), sia asincroni, attraverso strumenti che il paziente potrà utilizzare nei momenti a lui più consoni. Lo sviluppo di internet e il largo impiego di smartphone e dispositivi simili, facilitano la diffusione della telepsichiatria (Yellowlees P et al., International Review of Psychiatry 2015). Questa favorisce l’accessibilità alle cure e il rispetto delle esigenze del paziente; incrementa infine l’auto-gestione delle patologie, poiché molte persone possono accedere a informazioni e opzioni di trattamento da cui prima erano escluse (Ashcroft et al., Psychiatric Annals 2016). Internet ospita un gran numero di risorse di salute mentale, spaziando da forum di supporto sociale a materiali di auto-aiuto, psicoeducazione fino a veri e propri servizi terapeutici online (Van’t Hof et al., CNS spectrums 2009). La telepsichiatria sembra essere quindi una risposta alle esigenze della società attuale (Chakrabarti S., World J Psychiatr 2015). Tutte le modalità di trasmissione di informazioni di salute mentale con internet sono considerate e-mental health.

L’incremento della patologia depressiva lieve o moderata con indicazione a trattamenti di tipo psicoterapeutico, ha indotto la Comunità Europea a investire sulla sperimentazione MasterMind che ha impiegato in 11 paesi europei due strumenti di telemedicina su pazienti affetti da depressione, allo scopo di verificarne il rapporto costo/efficacia e l’efficienza (Vis et al., The Authors 2015). Sono state impiegate la psicoterapia cognitivo comportamentale computerizzata (eCBT) somministrata via web, e la VC nell’ambito della collaborazione tra Medici di Medicina Generale (MMG) e gli Psichiatri. I MMG sono stati compresi perché i pazienti con depressione lieve o moderata sono in cura dai MMG dove solo il 50% viene correttamente diagnosticato (Mitchell et al., The Lancet 2009); laddove la diagnosi risulta corretta, molto spesso la psicoterapia specifica non è disponibile, oppure non viene prescritta correttamente la farmacoterapia (Pinto-Meza A et al., Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology 2011).

La terapia cognitivo comportamentale via web (eCBT) è un tipo di intervento raccomandato dalle linee guida (NICE 2009 – CG90, National Institute for Health and Clinical Excellence). Nel nostro sito (ASL TO3), è stato adottato il web-software iFightDepression® (https://tool.ifightdepression.com) composto da sei moduli. Ogni modulo si compone di informazioni scritte, associate ad esercizi che si completa in 40 minuti; i fogli di lavoro per consolidare l’apprendimento e promuovere l’auto-monitoraggio incoraggiano il paziente a lavorarci ancora per una settimana; l’intero programma viene effettuato in 8 settimane. Su 165 pazienti che hanno iniziato il trattamento, 125 lo hanno terminato mentre 40 (24,2%) sono stati considerati drop out. Il tasso di drop-out risulta in sintonia con l’esperienza dei trattamenti con altri web software eCBT. Tra i pazienti reclutati, quelli giovani che possedevano migliori abilità informatiche hanno avuto un’esperienza più soddisfacente dal trattamento. Al termine del trattamento, la riduzione della sintomatologia depressiva è stata significativa dell’efficacia degli strumenti impiegati, tuttavia non sufficiente a determinare la totale scomparsa di tutti i sintomi depressivi. Non si sono riscontrate significative differenze di efficacia tra i pazienti trattati con la sola eCBT e quelli trattati con la eCBT in combinazione alla VC. Quest’ultima osservazione ci induce a implementare nella pratica clinica la eCBT senza la VC per il trattamento della depressione lieve o moderata, anche a potenziamento del trattamento farmacologico. Un maggiore coinvolgimento e sensibilizzazione dei MMG e degli psichiatri dei Dipartimenti di Salute Mentale nell’utilizzo degli strumenti di telemedicina è indispensabile per ampliare la diffusione della telepsichiatria nel nostro paese.

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